Due grandi registi italiani, Marco Bellocchio e Valeria Golino, si uniscono al prestigioso Festival di Cannes, aumentando la presenza italiana all’evento. Oltre ai film in concorso, Parhenope e I dannati di Roberto Minervini, Bellocchio presenterà il restauro del suo film del 1972, Sbatti il mostro in prima pagina, nella sezione Cannes Classic. Il film, restaurato in 4K dalla Fondazione Cineteca di Bologna, racconta la storia di Giancarlo Bizanti, capo redattore di un giornale indipendente che segue un omicidio a sfondo sessuale per fini politici. La trama del film è ispirata a un caso reale di omicidio che fece scalpore all’epoca e coinvolse una studentessa di nome Milena Sutter.

Una curiosità interessante è che Bellocchio stesso interpreta un giornalista nel film. Questo restauro è un’ottima opportunità per il pubblico di riscoprire un classico del cinema italiano e per i giovani cinefili di apprezzare il talento di Bellocchio.

Valeria Golino, già due volte selezionata nella sezione ufficiale di Cannes, torna quest’anno con un progetto speciale. Ha adattato per lo schermo il romanzo di Goliarda Sapienza, L’arte della gioia. Il libro racconta la storia di Modesta, una ragazza determinata che nasce nella povertà ma ha grandi ambizioni. Il film era originariamente pensato come una serie televisiva, ma sarà proiettato in anteprima al Festival di Cannes. Dopo la proiezione del primo episodio, Valeria Golino si confronterà con il pubblico.

L’arte della gioia è un romanzo scandalo e postumo della scrittrice catanese Goliarda Sapienza. La protagonista, Modesta, è una ragazza che, sin da giovane, sa di essere destinata a una vita al di là dei confini del suo villaggio. Grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a controllare la sua vita e a diventare una donna aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Modesta è una figura complessa: madre affettuosa, amante sensuale e creatura vitale. Il suo comportamento è considerato moralmente scorretto secondo gli standard comuni, ma la sua forza caratteriale la rende un personaggio di grande spessore letterario.

La presenza di Bellocchio e Golino a Cannes rappresenta un importante riconoscimento per il cinema italiano e dimostra il talento e la creatività dei registi italiani. Entrambi i film trattano temi complessi e offrono uno sguardo critico sulla società italiana, mantenendo al contempo una forte componente artistica. Non vediamo l’ora di scoprire questi nuovi lavori e di vivere l’emozione del Festival di Cannes insieme ai nostri grandi registi italiani.

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